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Riforma del Senato, Filippeschi: "Serve riequilibrio fra rappresentanti regioni e comuni. A intese fra partiti non si possono sacrificare logica e rispetto autonomia istituzioni"

“Per il nuovo Senato è necessario un riequilibrio fra i rappresentanti delle regioni e quelli dei comuni, come ha chiesto Piero Fassino per l’Anci. Il superamento del bicameralismo partitario è un bene in assoluto, una priorità per il Paese e dunque anche per le autonomie locali che governano per bisogni essenziali dei cittadini. Lo squilibrio che si è creato a sfavore dei comuni e l’elezione dei nostri rappresentanti che avverrebbe nei consigli regionali non si giustificano. Le intese fra i partiti per un largo consenso sono necessarie, ma a queste non si possono sacrificare la logica e il rispetto dell’autonomia delle istituzioni”. Così il presidente di Legautonomie Marco Filippeschi, sindaco di Pisa, che interviene a commentare la discussione del testo di riforma della Costituzione in corso in Senato.

“Serve una correzione ragionevole, perché la richiesta che viene dai comuni per avere un maggior peso è ragionevole. Le assemblee dei sindaci o in consigli delle autonomie locali devono poter esprimere i rappresentanti nel nuovo Senato, senza subalternità o automatismi imposti. Queste sono indicazioni importanti per noi, almeno quanto quelle riferite all’architettura istituzionale e alle competenze”.

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