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Il Sì dei sindaci e degli amministratori locali per la riforma del Senato e per il Referendum costituzionale
Al tempio di Adriano, a Roma, il convegno di Legautonomie

 "Condividiamo la Riforma Costituzionale, ne riconosciamo lo straordinario valore d’innovazione e anche di svolta politica, e dunque la sosteniamo e la sosterremo nel Referendum del prossimo autunno". Così Marco Filippeschi, presidente nazionale di Legautonomie e sindaco di Pisa, all'apertura del convegno di Legautonomie dedicato alla riforma del Senato e del Titolo V della Costituzione, disegnata dal ddl Boschi, che si è svolto questa mattina al Tempio di Adriano a Roma. 
"Legautonomie, - ha proseguito Filippeschi davanti a una numerosa platea di sindaci e amministratori locali intervenuti a Piazza di Pietra - che è un’associazione meno vincolata a doveri istituzionali che altre, un’associazione che quest’anno compie cento anni di vita, darà sponda, in particolare, all’impegno dei sindaci e degli amministratori locali". 

"Nel Comitato nazionale che si formerà e nei comitati locali il compito individuale dei sindaci, degli assessori, dei consiglieri comunali, di municipio e di circoscrizione sarà molto importante. Non tanto come rappresentanti di partito, quanto come cittadini, cittadini impegnati e rappresentanti dei cittadini; così come lo sono – cittadini attivi – coloro che fanno parte di associazioni culturali e di volontariato, di sindacati, di rappresentanze d’impresa che, singolarmente, s’impegneranno perché la riforma passi e con essa il cambiamento che porterà".

"Oggi dunque lanciamo un appello per il Sì nel referendum. Voglio ringraziare il coraggio dimostrato nel promuovere e nel sostenere questo cambiamento necessario al Paese Matteo Renzi, il governo, e il Ministro Maria Elena Boschi, un Ministro giovane capace e tenace", ha concluso il presidente di Legautonomie.

Al convegno è intervenuta il Ministro per le Riforme Costituzionali e i rapporti con il Parlamento Maria Elena Boschi, che ha chiuso i lavori: " Più delle parole contano i fatti - ha detto il ministro Boschi -. Le riforme sono un grande banco di prova per tutti noi, perché dimostrare di saper mantenere gli impegni è il primo elemento per riavvicinare la politica ai cittadini”.

Il ministro, poi, ha sottolineato che al referendum sulla riforma costituzionale “si misurano due idee d'Italia: da una parte la nostra proposta, espressione di chi ha voglia di correre e rendere l'Italia un paese migliore e più giusto, dall’altra invece la proposta di chi vuole solo restare ancorato a un passato che non funziona più”. “E' il momento dell'Italia che dice sì, è il momento degli italiani che dicono sì" ha concluso il ministro.

Sono intervenuti al convegno anche Matteo Ricci, vicepresidente dell’Anci e sindaco di Pesaro, e Stefano Ceccanti, Professore ordinario di diritto pubblico comparato presso la Facoltà di scienze politiche dell’Università "La Sapienza" di Roma.

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